Regolamento di Istituto – SEZIONE B - Intestazione

Scritto da Stefano Degl'Innocenti. Inserito in Regolamento di istituto

REGOLAMENTO DI ISTITUTO – SEZIONE B

APPROVATO 24 MAGGIO 12

La sezione B del Regolamento descrive le procedure in base alla gravità (Gravi e Non Gravi) ed il tipo di infrazione.

Il Regolamento è riportato su questo sito così come modificato dalle seguenti delibere del Consiglio di Istituto.

Delibera del Consiglio di Istituto n. 4/2014 del 14 febbraio 2014
Il Consiglio del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” sentito quanto riferito dalla Dirigente delibera di modificare il Regolamento d’Istituto del Liceo Scientifico Statale Leonardo da Vinci di Firenze, approvato il 24 maggio 2012, alla sezione BTabella Infrazioni/Sanzioni, Tabella A1 – Infrazioni disciplinari non gravi cassando nella prima pagina, fra le “Sanzioni” l’intero punto che recita “accompagnamento a scuola da parte della famiglia (studenti non maggiorenni) alla decima assenza;”

Delibera del Consiglio di Istituto n. 11/2014 del 26 maggio 2014 Il Consiglio del “Liceo Scientifico Leonardo da Vinci” Sentito quanto riferito dalla Dirigente sulla necessità di intervenire sull’eccessivo numero di ritardi e uscite anticipate degli alunni, intendendo dare esecuzione alle previsioni dell’art. 14, comma 1, del “Regolamento di Istituto del Liceo Scientifico Statale Leonardo da Vinci di Firenze” delibera che, a partire dall’anno scolastico 2014 2015 saranno accettate giustificazioni documentate per ritardi e/o uscite anticipate nel numero di 3 nel trimestre, 5 nelpentamestre. Le ulteriori giustificazioni presentate dal singolo alunno saranno valutate dalla Dirigente

Regolamento di istituto

Scritto da Stefano Degl'Innocenti. Inserito in Regolamento di istituto

REGOLAMENTO DI ISTITUTO – SEZIONE A

APPROVATO 24 MAGGIO 12

Art.1
Il presente Regolamento si ispira ai principi e alle norme della Carta Costituzionale, dello "Statuto delle Studentesse e degli Studenti", emanato con il D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249, del Regolamento dell'Autonomia delle Istituzioni scolastiche, emanato con il D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275, del D.P.R. 10 ottobre 1996, n. 567, e successive modifiche e integrazioni.
È funzionale al Piano dell'Offerta Formativa adottato da questo Liceo.
Art. 2
Il presente Regolamento è stato redatto dalle rappresentanze di tutte le componenti della comunità scolastica (docenti, personale ATA, studenti, genitori), oltreché dal Dirigente scolastico, nella consapevolezza che tutte le componenti operanti nella scuola, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo e secondo le proprie competenze, sono costantemente impegnate a garantire in ogni circostanza il rispetto e l’applicazione della Costituzione della Repubblica italiana.
Il presente documento è integrato dai seguenti regolamenti specifici:
• regolamento sulla sicurezza;
• regolamenti dei laboratori;
• regolamento della palestra;
• regolamento sull’accesso agli atti amministrativi;
• regolamento delle uscite didattiche e dei viaggi d’istruzione;
• regolamento sulla concessione ed uso dei locali, delle aree e delle attrezzature;
• regolamento sul funzionamento degli OO.CC.


Art. 3
La scuola favorisce e promuove la formazione della persona e assicura il diritto allo studio garantito a tutti dalla Costituzione (artt. 3 e 34). L'indirizzo culturale della scuola si fonda sui principi della Costituzione della Repubblica Italiana, al fine di realizzare una scuola laica, democratica, dinamica, aperta al rinnovamento didattico - metodologico e a iniziative di sperimentazione che tengano conto delle esigenze degli studenti contemperate con la libertà di insegnamento. La scuola è aperta ai contributi creativi responsabilmente espressi da tutte le sue componenti. Gli Organi Collegiali competenti potranno, inoltre, prendere in considerazione altri apporti che dovessero pervenire dalle forze sociali e culturali organizzate esterne alla scuola. Sono considerati assolutamente incompatibili con i criteri sopra enunciati, e quindi in ogni modo vietati, atti di intimidazione della libera e democratica espressione o partecipazione delle varie componenti alla vita della scuola, manifestazioni di intolleranza, qualsiasi forma di violenza e discriminazione.

Art. 4
La scuola si propone come luogo di educazione in senso ampio, dove il processo di apprendimento, l'acquisizione delle conoscenze e delle competenze, lo sviluppo della personalità e della coscienza critica degli studenti vengono favoriti e garantiti dal "Patto di Corresponsabilità Educativa", condiviso da tutte le componenti. Attraverso di esso si realizzano gli obiettivi del miglioramento della qualità, della trasparenza, della flessibilità, della collegialità e della partecipazione attiva, secondo le modalità definite dal Piano dell'Offerta Formativa di questo Liceo. Nello spirito del "Patto di Corresponsabilità Educativa", ogni componente si impegna ad osservare e a far osservare il presente regolamento, che, secondo la prassi istituzionale, è adottato dal Consiglio di Istituto ai sensi dell'Art.10.3, comma a, del D.Lgs. 297/1994 ed ha pertanto carattere vincolante. È uno strumento che definisce le corrette norme relazionali e procedurali alle quali far riferimento, il cui rispetto diviene indice di consapevole e responsabile partecipazione alla vita di questo Liceo da parte di tutte le sue componenti.

Art. 5
Il presente regolamento può essere modificato dal Consiglio di Istituto motu proprio, secondo la normativa pro-tempore vigente, oppure su proposta di una singola componente scolastica o di altro Organo Collegiale, previa informazione e condivisione da parte di tutta la comunità scolastica.
Art. 6
Gli studenti hanno diritto a una formazione culturale e professionale qualificata, attenta ai bisogni formativi, che rispetti e valorizzi, anche attraverso attività di orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola garantisce il diritto di apprendimento di tutti e di ciascuno contemperata con la professionalità del corpo docente e la libertà d'insegnamento. Il diritto all'apprendimento è garantito a ciascuno studente anche attraverso percorsi individualizzati (mediante: didattica per livelli, recupero, approfondimento, tutoring, learning center) tutti tesi a promuoverne il successo formativo. Sin dall'inizio del curriculum lo studente è inserito in un percorso di orientamento, teso a consolidare attitudini e sicurezze personali, senso di responsabilità, capacità di scelta tra i diversi indirizzi di questo Liceo o tra le proposte di formazione presenti sul territorio.
Ciascuno studente ha diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento: a tale riguardo i docenti sono tenuti a comunicare contestualmente gli esiti delle prove orali, mentre per le verifiche scritte gli elaborati dovranno essere riconsegnati entro quindici giorni dalla prova. I singoli docenti, i consigli di classe e gli organi scolastici individuano le forme opportune di comunicazione della valutazione. La scuola garantisce l'attivazione di iniziative finalizzate al recupero delle situazioni di difficoltà e di svantaggio.

Art. 7
Tutte le componenti hanno diritto ad essere informati in maniera efficace e tempestiva sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola, in particolare in merito all'organizzazione, alla programmazione didattica, ai criteri di valutazione, alla scelta dei libri di testo e del materiale didattico in generale, ed in particolare su tutto ciò che può avere conseguenze dirette sulla carriera scolastica di ogni studente.

Art. 8
Il Liceo si informa ai principi della partecipazione alle scelte e alle decisioni nel merito della vita scolastica da parte di tutte le sue componenti, pur nel rispetto delle attribuzioni fissate per ognuna dalla normativa vigente. Tutte le componenti della comunità scolastica hanno diritto di esprimere la propria opinione e possono pronunciarsi, anche su loro iniziativa, riguardo l'organizzazione della scuola.
Devono quindi essere posti nelle condizioni di poter discutere collettivamente e consapevolmente delle proposte formulate dalle altre componenti, di poterne formulare a loro volta e di concorrere alle decisioni finali (secondo le modalità previste dal presente Regolamento e dalle normative vigenti).
Ciascuna componente ha il diritto di diffondere le sue idee mediante l'uso di documenti distribuiti alle singole persone. Il Consiglio di Istituto decide le modalità di diffusione e pubblicizzazione dei documenti redatti dalle singole componenti.

Art. 9
Ogni componente può riunirsi secondo la normativa pro-tempore vigente e i Regolamenti di questo Liceo; in particolare le assemblee degli studenti sono considerate parte integrante della loro formazione educativa.
Gli studenti hanno diritto a partecipare in modo attivo e responsabile alla vita della Scuola.
Gli studenti partecipano, intervenendo in ogni fase dell'elaborazione e della decisione, con una rappresentanza paritetica alle commissioni incaricate di volta in volta di promuovere iniziative e attività.
Gli studenti hanno diritto di associarsi liberamente all'interno di questo Liceo mediante deposito agli atti dello statuto dell'associazione, così come previsto dal D.P.R. 567/96 e sue modifiche e integrazioni.
Gli studenti hanno diritto ad utilizzare gli spazi della scuola al fine di svolgere iniziative come singoli o come associazioni secondo le modalità previste dagli specifici regolamenti e convenzioni.

Art. 10
La scuola organizza attività integrative alle quali lo studente può partecipare liberamente; la non partecipazione a tali attività non influisce negativamente sul profitto, la partecipazione può dar luogo, secondo le modalità previste, a credito scolastico.
Le iniziative complementari si inseriscono negli obiettivi formativi delle scuole. La partecipazione alle relative attività può essere tenuta presente dal Consiglio di classe ai fini della valutazione complessiva dello studente.
Le attività integrative e le iniziative complementari sono disciplinate dal D.P.R. n. 249/98 e successive modifiche e integrazioni e dal presente Regolamento.
La scuola s'impegna, compatibilmente con le risorse disponibili, ad acquisire una strumentazione tecnologica coerente e adeguata al Piano dell’Offerta Formativa, e ne promuove l'utilizzo consapevole e l'accesso autonomo da parte degli studenti (conformemente con le norme che regolano l'utilizzo degli spazi attrezzati).

Art. 11
Tutte le componenti della comunità scolastica hanno diritto a vedere rispettata in ogni situazione la loro dignità personale. I rapporti interni alla comunità scolastica si informano al principio di solidarietà e integrazione.
Lo studente ha diritto alla riservatezza della propria vita personale e scolastica, fatto salvo l'obbligo di mantenere costante e proficuo il rapporto con le famiglie da parte della Scuola. I genitori hanno diritto ad avere informazioni tempestive e puntuali sul comportamento e sul profitto dei propri figli direttamente dagli insegnanti, dal Dirigente scolastico o dai suoi collaboratori.
I dati personali dello studente e le valutazioni di profitto devono essere utilizzati all'interno della comunità scolastica nel rispetto del D.lgs. 196/03.
Lo studente, al compimento del diciottesimo anno di età, deve essere informato sui diritti che gli derivano dall'acquisizione della capacità di agire e in particolare dal predetto D.lgs. 196/03.

Art. 12
Tutti gli studenti hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della Comunità alla quale appartengono.
La Scuola promuove iniziative atte a favorire il superamento di eventuali svantaggi linguistici, ricorrendo anche, ove necessario a servizi offerti dagli enti territoriali.
La scuola promuove nell'ambito degli scambi culturali iniziative di accoglienza e attività varie finalizzate allo scambio fra le diverse culture.
La scuola organizza servizi alla persona e di counseling anche nell'ambito del Centro Informazione e Consulenza.
Ogni dato psicofisico e personale, riferito allo studente, rilevante nell'attività formativa, è registrato in ambiente scolastico con garanzia di massima riservatezza e professionalità.
La scuola garantisce agli studenti diversamente abili ambienti e strutture adeguati nonché percorsi educatici e formativi individualizzati agli studenti portatori di handicap.

Art. 13
I doveri di ciascuna componente della comunità scolastica assicurano, nella quotidianità della vita scolastica, l'esistenza di un contesto consono all'attuazione del "Patto di Corresponsabilità Educativa" e all'equilibrato esercizio dei diritti-doveri da parte di ciascuna componente, nel rispetto delle reciproche libertà e come espressione del senso di appartenenza ad un contesto comune di vita.
Ogni componente la comunità scolastica si assume le responsabilità e gli oneri connessi al proprio ruolo, ma mentre questi sono giuridicamente definiti per il personale docente e non docente della scuola dal "Contratto Nazionale di Lavoro", per quanto riguarda gli studenti vengono sanciti dal presente regolamento, nel rispetto della normativa vigente e con particolare riferimento alla normativa di cui all'Art. 1.

Art. 14
Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi, assolvere assiduamente agli impegni di studio, mantenere un comportamento corretto e collaborativo.
Ad avere nei confronti del capo di Istituto, dei docenti, del personale non docente, lo stesso rispetto che questi ultimi devono loro.
Ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dall'apposito regolamento, in particolare non sostando lungo le scale antincendio ed eseguendo con assoluta tempestività, se necessario, le azioni previste dal "piano di evacuazione" dell'edificio scolastico.
Ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici, comportandosi in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
A deporre i rifiuti, differenziandoli, negli appositi contenitori ed avere la massima cura nell'uso degli arredi, condividendo la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico.

Art. 15
La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.
Nel caso di rapporto nominativo, che non comporti l’apertura di un provvedimento disciplinare, lo studente ha diritto a presentare al DS o suo collaboratore o al coordinatore del CdC le proprie osservazioni, entro il termine di sette giorni.
Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.
Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica (sanzioni alternative).
Infrazioni o violenze operate in gruppo daranno luogo a sanzioni più gravi.
Ove vengano commesse infrazioni che configurino ipotesi di reato, il Consiglio di Istituto potrà adottare le sanzioni ex-Art 4 del D.P.R. n. 249/98 e successive modifiche e integrazioni, quali l’allontanamento dalle lezioni per un periodo superiore a 15 giorni, l’esclusione dallo scrutinio finale, la non ammissione all’esame di stato.

Art. 16
Le norme che regolano i doveri degli studenti, le infrazioni disciplinari e le relative sanzioni sono state raccolte in tre tabelle, che fanno riferimento:
• alle infrazioni disciplinari non gravi (tabella A1)
• alle infrazioni disciplinari gravi (tabella A2)
• alle infrazioni disciplinari sanzionabili pecuniariamente (tabella A3)

Art. 17
Tutto il personale docente, non docente, gli alunni, i genitori e tutti gli esterni che entrano nel Liceo sono tenuti a rispettare il divieto di fumare in tutti i locali e le aree di questo Liceo (aule, biblioteche, laboratori, palestre, piscina, spogliatoi, scale, corridoi, bagni, ecc.).
Il divieto di fumo è esteso anche agli spazi esterni alla scuola, ad esclusione di due aree appositamente attrezzate e delimitate.
Ai trasgressori verranno applicate le sanzioni pecuniarie previste a norma di legge, accompagnate da provvedimenti disciplinari nei confronti degli alunni e del personale.
Per gli alunni le sanzioni vanno dall’ammonizione scritta alla sospensione dalle lezioni; il Dirigente scolastico o suo delegato comminerà la sanzione, su segnalazione del personale docente o non docente.
Per il personale docente e non docente il Dirigente scolastico farà seguire all’ammenda prevista dalla Legge i provvedimenti disciplinari previsti dal CCNL.
Incaricati del rispetto della presente norma sono il Dirigente Scolastico e/o i suoi Collaboratori.

Art. 18
Per gli alunni
I cellulari e i dispositivi elettronici devono essere tenuti rigorosamente spenti all’interno della scuola durante le ore di lezione, in base alla direttiva ministeriale del 15/03/07. Durante le prove scritte questi dispositivi dovranno essere depositati sulla cattedra e saranno restituiti al termine delle prove stesse.
L’uso improprio di tali dispositivi sarà sanzionato con la sospensione dalle attività didattiche fino a tre giorni (incrementabile se sussista recidiva); il committente della sanzione sarà il Consiglio di Classe o il Dirigente scolastico o un suo Collaboratore. Se la violazione avviene durante una verifica o prova di valutazione scritta, la stessa sarà dichiarata nulla.
Si ricorda che la comunicazione delle famiglie con i loro figli è comunque sempre possibile, per motivi gravi o urgenti, tramite il centralino della scuola e il personale ATA addetto.
In caso di contravvenzione al divieto di utilizzo il cellulare e/o il dispositivo elettronico saranno ritirati, custoditi in Presidenza e restituiti al genitore o allo studente (se maggiorenne) al termine delle lezioni.
Per tutto il personale
Tutto il personale, docente e non docente, è tenuto a non utilizzare il cellulare per motivi personali nell’esercizio delle proprie funzioni. Il cellulare dovrà comunque essere tenuto in modalità silenziosa in tutti gli spazi interni e le aree esterne della scuola al fine di non disturbare le attività didattiche e/o i presenti.

Per tutti è inoltre fatto divieto di riprendere immagini, di girare filmati, di effettuare registrazioni audio, senza la preventiva autorizzazione delle autorità scolastiche, sia all’interno della scuola sia nel corso di attività didattiche organizzate dalla scuola all’esterno.
È fatto assoluto divieto di pubblicizzare immagini, filmati, registrazioni audio, ancorché legittimamente acquisite e/o detenute per detti contesti, senza la preventiva autorizzazione delle autorità scolastiche e di tutti i soggetti interessati.

È altresì vietato utilizzare durante le lezioni dispositivi personali per la riproduzione di musica, video o videogiochi non didattici.

La contravvenzione a tale divieti da parte degli studenti sarà sanzionata con la sospensione dalle attività didattiche fino a tre giorni (incrementabile se sussista recidiva); il committente della sanzione sarà il Consiglio di Classe o il Dirigente scolastico o un suo Collaboratore.
Nel caso la contravvenzione a tali divieti avvenga da parte del personale il Dirigente scolastico aprirà i procedimenti disciplinari previsti dal C.C.N.L.
Quanto sopra in tutti i casi testé menzionati ed enucleati, fatto salvo non ricorrano ulteriori espresse previsioni di legge per effetto della violazione commessa.

Art. 19
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte degli studenti entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione all'Organo di garanzia di I° Grado (interno alla scuola) costituito a norma dell'art. 7 e disciplinato al successivo Art. 20. I provvedimenti decisi dall'Organo collegiale, preposto alla irrorazione della sanzione disciplinare, comportano l'instaurarsi di una procedura aperta da una breve istruttoria a porte chiuse dell'organo collegiale, e seguita dall'audizione dello studente nei cui confronti l'organo procede. Esaurita questa fase l'organo collegiale torna a riunirsi a porte chiuse e decide sulla sanzione da comminare. Tale decisione è subito comunicata allo studente interessato che, ammesso dinanzi a tale organo, può chiedere la commutazione della sanzione ai sensi dell'art. 15 del presente regolamento. Su tale eventuale richiesta decide in via definitiva l'Organo stesso, che renderà tempestivamente note le proprie conclusioni all'interessato. 

Art. 20
• L'Organo Interno di Garanzia di I° Grado è costituito da un docente designato dal Consiglio d’Istituto, da uno studente eletto dagli studenti, da un genitore eletto dai genitori, e dal Dirigente scolastico, che lo presiede.
• L’Organo di Garanzia dovrà esprimersi entro dieci giorni.
• Ciascuna componente (docenti, studenti, genitori) dovrà designare un membro supplente che sostituirà il membro titolare in caso di incompatibilità dovuta a “conflitto di interessi”.
• L’Organo di Garanzia in prima convocazione è valido solo se “perfetto”, in seconda convocazione è valido se sono presenti almeno tre membri. Non è consentita l’astensione nella votazione sui provvedimenti. In caso di parità prevale il parere del Presidente.
• L’Organo di Garanzia interviene nelle sanzioni disciplinari e nei conflitti in merito all'applicazione del Regolamento di Istituto, su richiesta di chiunque ne abbia interesse.
• Le funzioni dell'Organo di Garanzia sono di controllo sull'applicazione del Regolamento e di facilitazione/mediazione in caso di conflitto fra le parti;
• Il ricorso all'Organo di Garanzia avviene entro 15 giorni dall'irrogazione della sanzione e può essere inoltrato da parte dello studente o da chiunque ne abbia interesse.

Art. 21
Avverso le decisioni dell’Organo di Garanzia di I° Grado (interno alla Scuola) è ammesso ricorso nei successivi 15 giorni alla data di notifica presentando un ricorso scritto al Direttore Scolastico Regionale della Toscana (ex-Art. 5 del D.P.R. n. 249/1998 e successive modifiche e integrazioni).

Art. 22
Patto educativo di corresponsabilità. Il Consiglio di Istituto nomina la Commissione per la redazione del documento PEC; entro 30 giorni la Commissione redige il testo e lo presenta al CdC per l’adozione, nei successivi 30gg del calendario scolastico si esprimono a riguardo, trasmettendo alla Commissione le proprie osservazioni. Nei successivi 15gg il CDC lo approva in via definitiva.