REGOLE E LIBERTÀ (PtOF)

Scritto da Stefano Degl'Innocenti. Inserito in REGOLE E LIBERTÀ

TITOLO PROGETTO
REGOLE E LIBERTÀ 2017 2018  
Attuazione PtOF 2017 2018
Priorità 1 e 2  
P05 - Arricchimento Offerta Formativa  
Tipologia
*** Cittadinanza ***  
DOCENTE RESPONSABILE
BETTI Franca  
ANALISI DEI BISOGNI
Occorre in primo luogo sottolineare il fatto che, di tutto il lavoro di programmazione dell’anno scorso, non è stato possibile approfondirne nessuna parte, dal momento che, soprattutto quando si è stabilito il tempo da dedicare a ciascuna classe, si è previsto un numero di ore veramente esiguo ( 3 ore di lezione frontale + un questionario di valutazione). E’ apparso chiaro infatti che nessuna delle classi dei trienni, compresi quelli delle scienze applicate, avevano la più vaga idea di che cosa dovesse intendersi con l’espressione Unione Europea. Pertanto quest’anno sono previste per tutte le classi dell’Istituto quattro ore più un’ora dedicata ad un questionario di valutazione.  
DESTINATARI
Alunni del biennio, Alunni del triennio  
FINALITÀ
Le competenze di Cittadinanza e costituzione, che le linee programmatiche della Riforma della scuola considera competenze trasversali a più discipline, per quanto riguarda il triennio del liceo scientifico, sono affidate precipuamente all’insegnamento di filosofia e storia. Ciò si traduce nella necessità di dar luogo ad una azione formativa e didattica sinergica e complementare delle due discipline in questione, essendo nelle nuove linee programmatiche riconosciuto il peculiare carattere di convergenza, in tale insegnamento, di aspetti filosofici e storici. Pertanto i nuclei tematici fondamentali dell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione saranno sviluppati all’interno della programmazione di entrambe le materie collegandoli, in modo il più possibile organico, con lo svolgimento di tali discipline. Le discipline dell’ asse storico- sociale assumono un ruolo centrale nella formazione del cittadino, insegnando a pensare la complessità, utilizzando la complessità stessa per la comprensione e l’interpretazione critica della realtà attraverso la conoscenza di fatti inscritti in un contesto, ove i fatti non siano colti solo come mera raccolta di dati, ma strumentali alla creazione di conoscenze dotate di spessore qualitativo e non solo quantitativo. L’ educazione alla cittadinanza è contenuto disciplinare all’ interno dell’ asse storico filosofico stesso, come si evince dalle competenze indicate che così recitano: Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali. Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente. Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio-economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio. Per quanto riguarda il triennio del liceo scientifico, in cui tale insegnamento risulta affidato a quello della Storia e della Filosofia, nei documenti del Ministero che chiariscono il senso delle linee programmatiche della Riforma per i licei scientifici, si legge che: L’acquisizione delle competenze relative a Cittadinanza e Costituzione investe globalmente il percorso scolastico, su almeno tre livelli. Innanzitutto, nell’ambito della Storia e della Filosofia, lo studente è chiamato ad apprendere alcuni nuclei fondamentali relativi all’intreccio tra le due discipline e il diritto, anche nei percorsi che non prevedono l’insegnamento di Diritto ed Economia. In secondo luogo, la vita stessa nell’ambiente scolastico rappresenta, ai sensi della normativa vigente, un campo privilegiato per esercitare diritti e doveri di cittadinanza. In terzo luogo, è l’autonomia scolastica, nella ricchezza delle proprie attività educative, ad adottare le strategie più consone al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Documento di indirizzo (dalla Nota introduttiva alle Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento, p. 7-8). Pertanto le prime due competenze, afferendo in modo specifico all’insegnamento della storia, non necessitano di definizione ulteriore.  
OBIETTIVI
la terza competenza, connotante in modo più diretto l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, viene a essere declinata nei seguenti punti: Per i bienni di tutto l’Istituto: Comprendere le caratteristiche fondamentali dei principi e delle regole della Costituzione italiana, con riferimento alla sua genesi storico-politica, ai suoi principi ispiratori e alla sua attuazione e revisione storica Individuare le caratteristiche essenziali della norma giuridica,contestualizzandole nella realtà scuola. Identificare i diversi modelli istituzionali e di organizzazione sociale e le principali relazioni tra persona-famiglia-società-Stato. Riconoscere le funzioni di base dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali ed essere in grado di rivolgersi, per le proprie necessità, ai principali servizi da essi erogati. Per i trienni di tutto l’Istituto: Identificare il ruolo delle istituzioni europee e dei principali organismi di cooperazione internazionale e riconoscere le opportunità offerte alla persona, alla scuola e agli ambiti territoriali di appartenenza. Adottare nella vita quotidiana comportamenti responsabili per la tutela e il rispetto delle persone, dell’ambiente e delle risorse naturali . Si stabiliscono in tal modo le condizioni affinché il giovane venga sollecitato a riflettere sui fenomeni storici, sociali, economici e giuridici, superando la dicotomia fra apprendimento scolastico e vita di ogni giorno, come richiamato dal sopra Documento di indirizzo per la sperimentazione dell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, emanato dal ministro Gelmini il 4 marzo 2009, in cui vengono individuati come obiettivi fondamentali di tale insegnamento l’educazione ai valori costituzionali e alla convivenza civile: In termini formativi il concetto di convivenza civile si connette strettamente ai cosiddetti saperi della legalità, che attengono a diversi e complessi livelli conoscitivi fondamentali in termini di educazione alla cittadinanza democratica, quali: a) la conoscenza storica, che dà spessore alle storie individuali e a quella collettiva, dà senso al presente e permette di orientarsi in una dimensione futura; b) la conoscenza della Costituzione e delle istituzioni preposte alla regolamentazione dei rapporti civili, sociali ed economici, quale background fondamentale, che deve diventare parte del patrimonio culturale degli studenti; c) la conoscenza del contesto sociale nel quale i ragazzi si muovono e agiscono: essi non possono prescindere dalla conoscenza delle fondamentali dinamiche europee ed internazionali, di alcune delle altre lingue, culture e religioni, maturata anche attraverso la capacità di accedere alle opportunità di mobilità culturale, telematica e geografica esistenti. (ivi, p.10). Inoltre, si legge ancora:In tale prospettiva va sottolineato che la scuola, presidio di legalità, è credibile nella sua funzione educativa quando è in grado di proporre modelli positivi di comportamento. Le attività educative promosse nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado devono perciò favorire l’acquisizione di competenze interpersonali, interculturali, sociali e civiche, che consentano la partecipazione consapevole e responsabile alla vita sociale e lavorativa in società sempre più complesse. È necessario, quindi, potenziare la conoscenza approfondita dei valori costituzionali attraverso interventi educativi centrati sui temi sopra citati della cittadinanza democratica ed attiva e, di conseguenza, della legalità. Una tale formazione si fonda sull’implementazione di percorsi in grado di produrre una graduale ma solida presa di coscienza dei principi e delle regole che sono alla base della convivenza civile, con modalità differenziate in relazione alle età dei soggetti coinvolti e alle loro competenze culturali e linguistiche. Il rispetto della legalità, l’osservanza di diritti e di doveri devono essere compresi in termini di valori essenziali e fondanti la possibilità di essere interlocutori protagonisti nell’ambito di un progetto comune e solidale volto allo sviluppo della società più estesa(ivi, p. 11). Nel ribadire la trasversalità dell’insegnamento rispetto alle varie discipline coinvolte nel percorso di studi e ai vari ambiti interdisciplinari e alla luce della considerazione che da ciò discende, obiettivi formativi afferenti all’ambito dell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione vanno dunque considerati anche gli obiettivi formativi e comportamentali trasversali previsti per entrambe le discipline della storia e della filosofia:numerosi obiettivi specifici di queste (come le capacità di consapevolezza geostorica, di comprensione, analisi e sintesi dei testi, di rielaborazione critica e argomentativa, di autonomia intellettuale e culturale etc., con riferimento delle linee guida dell’insegnamento della filosofia e della storia descritte nella programmazione), per quanto riguarda le competenze in ambito conoscitivo, ovvero i contenuti dell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione sulla base delle indicazioni ministeriali, e nel rispetto dell’autonomia scolastica e della possibilità di declinare in senso specifico tali obiettivi all’interno del quadro organico della programmazione del dipartimento, si individuano i seguenti contenuti, da sviluppare nel triennio: Conoscenza del percorso storico e ideale che ha portato alla nascita dell’Unione Europea, dei suoi principali organismi e delle loro competenze (classi III). Principali concezioni filosofico-politiche antiche e moderne, con particolare riferimento alla democrazia, al liberalismo, al socialismo, al marxismo. Conoscenza critica, filosofica e storico-politica dei diversi modelli socio-economici, delle condizioni e organizzazioni dei lavoratori, dell’evoluzione del diritto del lavoro, delle principali questioni aperte in ambito economico-sociale con riferimento anche all’attualità . Definizione del modello centralista, autonomista, federale, confederale; principali modelli di costituzioni politiche moderne (classi IV ). Conoscenza dei caratteri fondamentali della Costituzione europea e delle principali problematiche che interpellano l’Unione nel presente e nel prossimo futuro come terrorismo, migrazioni, la progressiva disgregazione (brexit), il crescente euroscetticismo (classi V). Conoscenza della questione ambientale, in riferimento allo sviluppo storico della società della tecnica moderna, consapevolezza generale del dibattito storico e filosofico in merito e del senso del principio di responsabilità, riflessione critica sul rapporto tra uomo e terra e sulla distruzione antropica dell’habitat naturale (con particolare riguardo al tema dell’inquinamento, delle modificazioni del clima, dell’impatto ambientale dell’attuale modello di sviluppo socio-economico, delle armi di distruzione di massa). Tali contenuti base verranno selezionati e declinati dal singolo docente in relazione allo svolgimento specifico della programmazione nell’ambito della singola materia , dei diversi contesti classe e da specifiche esigenze che nel rapporto dialogico col gruppo classe potranno, si auspica, emergere.  
COLLABORAZIONI
Verranno indicati , eventualmente, nella relazione finale.  
DURATA
Cinque ore per classe, spalmate possibilmente nell’arco di quindici giorni.  
Fase 1
 
Fase 2
 
Fase 3
 
Fase 4
 
Fase 5
 
Fase 6
 
Fase 7
 
Fase 8
 
Fase 9
 
METODOLOGIA
Lezioni frontali e questionari di valutazione.  
DOCENTI INTERNI
Betti Franca, referente per i trienni; Baccari Elena, referente per i bienni; Camurri Monica, Bartolomei Lisa. Le attività saranno interamente realizzate utilizzando le ore di potenziamento.  
DOCENTI ESTERNI; PERSONALE ESTERNO
 
MONITORAGGIO VALUTAZIONE
 
DOCUMENTAZIONE