Verifica e Valutazione

Verifica e valutazione

Scritto da Stefano Degl'Innocenti. Postato in Verifica e Valutazione

Attività di Verifica

L’attività di verifica è legata al processo didattico  in un rapporto interattivo e continuativo con i ritmi dell’apprendimento. Le tipologie delle prove, per l’insieme delle discipline, sono diversificate e collaborano comunque a far esperire e far appropriare delle conoscenze e delle competenze che troveranno una verifica finale nell’Esame di stato.

Le prove attuate nei diversi ambiti disciplinari hanno cadenza periodica e sono distribuite in relazione allo sviluppo dei programmi. Si tratta di:

  • prove iniziali e test di ingresso, che intendono accertare a inizio d’anno le competenze già acquisite o, durante l’anno, le pre-conoscenze per affrontare un nuovo  modulo didattico;
  • prove formative, orali, scritte, scrittografiche, di laboratorio etc., che hanno il compito di sondare il progresso dell’apprendimento e di favorire il processo di autovalutazione e possono concorrere alla valutazione complessiva del percorso di apprendimento degli studenti, mentre per l’insegnante costituiscono verifica della efficacia del suo insegnamento e occorrono a definire gli aggiustamenti rispetto al Piano di lavoro di inizio anno;
  • prove sommative orali, scritte, scrittografiche, di laboratorio etc., collocate al termine dello sviluppo di un modulo o di alcuni suoi segmenti,  con attribuzione di un voto.

Tra i modelli di verifica più ampiamente impiegati sono ricorrenti: la lettura e la comprensione, la produzione orale o scritta, l’interpretazione e la traduzione di testi, la risoluzione di problemi (di varia natura e complessità), la risposta a questionari di varia tipologia, la produzione di progetti, le attività di laboratorio e la produzione di relazioni, le prove sperimentali e di altro tipo (ad esempio quelle connesse con l’educazione fisica, le prove grafiche per il disegno) e il colloquio e la discussione di problemi orali. I Consigli di Classe si impegnano nella progettazione e nell’effettuazione delle simulazioni delle prove previste dall’Esame di Stato, almeno per le classi quinte.

Criteri di valutazione

La valutazione finale, come momento complesso di interpretazione di tutto il percorso formativo, è da un lato strettamente connessa  con gli obiettivi, i metodi e i contenuti della programmazione didattica ed educativa  e si avvale degli elementi ricavabili dalle verifiche, dall’altro tiene conto sia della variazione nelle condizioni culturali degli allievi rispetto alla situazione di partenza, sia  della “storia” scolastica  individuale, sia della realtà della classe e dello stile formativo dell’Istituto.

Elementi fondanti per l’individuazione del raggiungimento degli obiettivi cognitivi e comportamentali sono:

  • le conoscenze, le abilità e quindi il grado delle competenze  rilevate dalle prove di verifica
  • la capacità di organizzare lo studio anche a casa e di condurlo in modo via via più autonomo e rielaborato.
  • la partecipazione all’attività di classe.

Finalità della valutazione

Le recenti disposizioni ministeriali sulla valutazione (articolo 13 del decreto legislativo n. 226/2005, e successive modificazioni; articolo 2 del decreto-legge n. 137/2008, convertito, con modificazioni; legge n. 169/2008; D.P.R. n. 122/2009) integrano e completano la precedente normativa, prendono in considerazione non più solo la qualità degli apprendimenti e dei percorsi formativi in coerenza con gli obiettivi specifici, ma anche i valori della cittadinanza e della convivenza civile e chiariscono le finalità della valutazione del comportamento degli studenti.

Valutazione del comportamento (legge 169/08)

  • Come recita il M. n. 05/09, art.1, c.2, “la valutazione del comportamento non può mai essere utilizzata come strumento per condizionare o reprimere la libera espressione di opinioni, correttamente manifestate e non, lesiva dell’altrui personalità, da parte degli studenti”.
  • La valutazione del comportamento è strettamente funzionale alla realizzazione del Patto Formativo che la scuola stringe con le famiglie perché la scuola sia palestra ove si acquisisce, sviluppa e consolida il senso della legalità, del rispetto degli altri e l’interiorizzazione dei valori costituzionali alla base della convivenza civile nel nostro Paese; essa trova il suo naturale riferimento nello Statuto degli Studenti e delle Studentesse, oltre che nel Regolamento di Istituto del nostro Liceo.
  • Il voto di condotta è attribuito dal Consiglio di classe secondo le procedure di legge e di quanto previsto nella 0 .Tabella docimologica per assegnazione voto di condotta , dove, in particolare, la frequenza regolare si calcola, stabilendo il numero massimo di ore di assenza calcolato come segue:

Biennio: il n° di giorni di assenza moltiplicato per 4 sommato alle ore di ingresso posticipato o   di uscita anticipata deve risultare minore o uguale a 50ore.

Triennio: il n° giorni di assenza moltiplicato per 5 sommato alle ore di ingresso posticipato o di     uscita anticipata deve risultare minore o uguale a 60ore.

Strumenti e modalità della valutazione

Il Collegio dei Docenti delibera i criteri, le modalità e gli strumenti generali della valutazione a cui si ispirano quelli specificamente adattati al percorso delle singole classi dai Consigli di classe; i singoli docenti dei Consigli, in accordo con essi, strutturano inoltre una declinazione di questi criteri, strumenti e modalità in riferimento alla propria disciplina e all’interno della loro progettazione didattica.

Nel corso degli ultimi anni, all’interno del nostro Liceo ha assunto particolare rilievo l’attività dei Dipartimenti, volta ad elaborare una programmazione comune per classi parallele, in modo da consentire uno sviluppo omogeneo dei percorsi didattici delle diverse sezioni e attività di recupero a classi aperte. In alcuni casi è stato pertanto possibile costruire griglie comuni che collaborano a rendere omogenei e confrontabili criteri di valutazione.

Scrutini intermedi, finali e valutazione interperiodale

La valutazione periodica degli apprendimenti prevede in sede di scrutinio finale un unico voto per ciascuna disciplina o gruppo di discipline afferenti al medesimo insegnamento, mentre per gli scrutini intermedi la valutazione viene espressa attraverso l’attribuzione di più voti a seconda che l’insegnamento preveda una o più prove (scritte, orali, pratiche o grafiche). Per il corrente anno scolastico, relativamente al primo biennio, verrà osservato il dettato della C.M. 94/2011 e relativo allegato per i Licei. Nel nostro Istituto, poiché il Collegio docenti ha scelto da quattro anni la suddivisione dell’anno scolastico in un trimestre e un pentamestre, si è resa necessaria una valutazione interperiodale collocata a metà del pentamestre, i cui esiti vengono potranno essere consultati sulla piattaforma Scuolanext (vedi).

Per la seconda classe della scuola secondaria di secondo grado, inoltre, è prevista la valutazione esterna da parte dell’ INVALSI (ai sensi della Legge n. 176 del 25 ottobre 2007, art. 1 – comma 5) che non concorre alla valutazione di profitto .

L’Italia è inoltre uno dei Paesi che effettuano ogni tre anni l’ indagine internazionale P.I.S.A. (Programme for International Student Assessment) sulle competenze in matematica, scienze e comprensione della lettura da parte di studenti quindicenni. Tale indagine, cui partecipano più di 60 Paesi, è promossa dall’O.C.S.E. (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) e contribuisce ad una valutazione del sistema di istruzione/formazione e non dei singoli istituti né tantomeno dei singoli studenti. L’ultima indagine, per la nostra scuola, si è svolta nell’ Aprile 2012.

Criteri per l’assegnazione del credito scolastico

Credito scolastico: la nuova legge sull’Esame di Stato ne ha modificato il punteggio attribuito dalla scuola con il credito scolastico formato nel Triennio, portandone il massimo da 20 a 25 punti, per valorizzare la carriera scolastica dello studente. L’aumento di punti è stato attribuito in misura maggiore alla fascia corrispondente alla media dei voti da 8 a 10, con l’intento di premiare il merito e in particolare l’eccellenza dello studente nel percorso scolastico.

Con il D.M. n. 99/2009 relativo ai criteri di attribuzione della lode nei corsi di studio di istruzione secondaria superiore e alle tabelle di attribuzione del credito scolastico, “ravvisando la necessità di stabilire criteri uniformi per l’attribuzione della lode da parte delle commissioni”, il Ministero ha predisposto la tabella riportata in Appendice 6 Attribuzione del Credito Scolastico (pag. 74), che riforma quella precedentemente prevista dall’articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323.

I principi ispiratori sono la trasparenza nell’attribuzione del punteggio e l’assoluta consapevolezza della preminenza delle attività curricolari.

Nel procedimento di attribuzione del Credito scolastico gli studenti possono richiedere il riconoscimento di attività aggiuntive a quelle curricolari seguendo la seguente procedura:

  • Gli alunni, a partire dalla classe terza, consegnano in Segreteria la documentazione di loro attività aggiuntive a quelle curricolari, contenente l’indicazione della tipologia di attività, della sua durata e dell’esito positivo o meno, utile per l’attribuzione del credito.
  • Il Consiglio di Classe, nello scrutinio finale, valuta l’idoneità della documentazione presentata dai singoli allievi come elemento aggiuntivo per l’attribuzione del credito formativo e scolastico.
  • Nelle sedute del Collegio dei Docenti del 15 maggio e 3 giugno 2014 è stata approvata un’ulteriore precisazione per l’attribuzione del punteggio all’interno della fascia:

Si attribuisce il MASSIMO DEL PUNTEGGIO quando:

  • Voto di condotta 9 o 10;

             Vel

  • Presenza di Certificazioni per Corsi extracurricolari interni

             Vel

  • Presenza di certificazioni esterne per attività sportive, culturali e artistiche, di solidarietà civile che presentino carattere continuativo.

Nei casi a,b,c, la scelta del C.d.C. Deve essere adeguatamente motivata.

 

Si attribuisce il MINIMO DEL PUNTEGGIO della fascia a tutti coloro che siano stati ammessi a maggioranza all’esame di stato o alla classe successiva.

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